Valutazione

La valutazione per Competenze
L’IS “Archimede” esprime una valutazione per competenze, che indicano la capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali e sociali in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Nella valutazione per competenze è compresa anche quella per l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”,  affidato agli  insegnanti di diritto ed economia e, laddove queste discipline non sono previste, ai docenti delle aree storico-geografica e  storico-sociale. Nel nostro istituto l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” si colloca in una dimensione integrata e trasversale con le discipline, per cui nelle programmazioni di tutte le materie sono previsti moduli di “Cittadinanza e Costituzione”. È prevista una valutazione delle competenze di cittadinanza.
 
Criteri di valutazione comuni
Al fine di stabilire criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenze, abilità, competenze e comportamenti è stabilito che:
a.una valutazione sarà sufficiente in corrispondenza di prove che dimostrino il raggiungimento accettabile degli obiettivi previsti per ogni singola disciplina;
b. i voti superiori alla sufficienza corrisponderanno a prove che dimostrino il raggiungimento completo degli obiettivi in rapporto alle conoscenze, abilità, competenze e comportamenti;
c. i voti inferiori alla sufficienza saranno graduati in rapporto al grado d’avvicinamento dei descrittori dell’apprendimento rispetto agli obiettivi.
 
Criteri di valutazione del comportamento
L’IS “Archimede” ha specificato i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi ed elaborato una griglia di valutazione dei comportamenti con indicatori e descrittori rapportati a voti numerici. Gli indicatori, sulla base dei quali ogni Consiglio di Classe, in sede di scrutinio, delibererà l'attribuzione del voto di condotta, tengono conto di:
1.Comportamento rispettoso delle norme stabilite per l'Istituto e per la classe
2.Partecipazione alle attività dell’istituto con atteggiamento attivo e propositivo
3.Frequenza in tutte le attività e puntualità
4.Cura nell’uso del materiale e delle strutture della scuola
5.Rispetto delle consegne e accuratezza nell'assolvimento dei compiti  assegnati
6.Disponibilità ad assumersi responsabilità
7.Disponibilità alla collaborazione
I parametri da 1 a 5 sono utilizzati prevalentemente per le classi del biennio, mentre per il triennio si considerano tutti, cioè da 1 a 7.
Il voto di condotta assegnato dovrà essere uguale a 6 nel caso di cinque o più note disciplinari. Lo studente con voto di condotta inferiore all’8, per motivi di sicurezza e disciplina, non potrà partecipare a viaggi d’istruzione. L’assegnazione del voto di condotta sarà l’espressione di una attenta e ponderata valutazione del singolo allievo all’interno del contesto della classe di frequenza e, soprattutto, in considerazione del vissuto dell’allievo stesso. Qualsiasi deliberazione, ma in particolare quelle relative all’attribuzione di voti negativi, sarà raggiunta all’unanimità e mai per media matematica. A questo si preferirà il criterio di stabilire come punto di partenza della discussione il voto più alto attribuito, per arrivare poi ad una deliberazione concordata. Si prevedrà, nelle schede di valutazione, sia intermedie che finali,  la motivazione del  Consiglio di classe nell’attribuzione del voto.
 
Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva e all’Esame di Stato 
Promozione
Sono dichiarati ammessi all’anno successivo, cioè promossi, gli alunni che nello scrutinio finale risultino sufficienti in tutte le discipline, compresa la condotta;   gli alunni che, pur presentando una insufficienza non grave, hanno raggiunto globalmente le competenze idonee per affrontare la classe successiva in modo proficuo.
Per tale valutazione, si terrà conto dei risultati conseguiti,  della regolarità dimostrata, dell’impegno, delle attitudini e delle capacità dimostrate, del comportamento complessivo.
Si fa presente che, ai sensi dell’ art.14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n.122. è necessaria per la promozione la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite.
Sospensione del giudizio
Le insufficienze nella preparazione agli scrutini finali di giugno, tali da non richiedere già la non ammissione al successivo anno scolastico, comportano la sospensione della promozione, previa discussione e valutazione del singolo caso sulla base dei criteri stabiliti dal consiglio di classe. La sospensione del giudizio è possibile solo per quegli alunni che abbiano frequentato almeno i tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
Per gli studenti che in sede di scrutinio finale presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il consiglio di classe procede ad un valutazione della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.
A conclusione dello scrutinio, l’esito delle discipline è comunicato alle famiglie.
La deliberazione sarà assunta con riferimento ai seguenti parametri:
-la possibilità di raggiungere gli obiettivi disciplinari, in termini di abilità che gli garantiscano il recupero delle carenze nelle discipline insufficienti, entro il corrente anno scolastico;
-un miglioramento rispetto alla situazione di partenza, ottenuto anche mediante la partecipazione ad attività integrative o di sostegno, come documentato dalle relazioni dei corsi stessi;
Per rendere omogeneo il processo di valutazione nei C.d.c. sono individuati ed indicati i seguenti parametri:
a. i consigli di classe disporranno di un “bonus didattico” di 6 punti, tali da autorizzare la sospensione del giudizio, da utilizzare secondo il seguente criterio:
Per ogni voto corrispondente alla mediocrità, 5: meno1 punto di bonus
Per ogni voto corrispondente all’insufficienza, 4: meno 2 punti di bonus
Per ogni voto corrispondente all’insufficienza grave, 3: meno 3 punti di bonus
Per ogni voto corrispondente all’insufficienza gravissima, 2: meno 4 punti di bonus
b. a discrezione del Consiglio di classe è previsto un altro punto di bonus, da aggiungere ai 6 già concessi, solo per i singoli casi in cui l’alunno ha evidenziato eccezionali progressi rispetto ai livelli di partenza e si è distinto per comportamento, presenza, puntualità.
 
Criteri per l’ammissione/non ammissione
Saranno dichiarati “ non ammessi alla frequenza della classe successiva”, quindi non promossi, gli studenti che abbiano evidenziato:
-una frequenza inferiore ai tre quarti dell’orario annuale personalizzato;
-gravi e diffuse insufficienze nelle discipline e/o aree disciplinari, i cui contenuti risultano appresi in modo frammentario e parziale, tale da non consentire l’acquisizione delle capacità ed abilità di base, necessarie per affrontare la classe successiva in modo proficuo;
-presenza accertata di carenze non recuperabili in tempi brevi né in modo autonomo da parte dell'alunno, né mediante corsi di recupero;
-mancata progressione dell'allievo rispetto alla situazione di partenza in ordine a conoscenze e capacità;
-conferma delle lacune anche dopo le attività di sostegno programmate e realizzate dal C.d.C.;
-mancato raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti;
-valutazione della  condotta non sufficiente.
 
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
Nell’IS “Archimede” vengono adottati i seguenti criteri in sede di scrutinio finale:
In caso di media dei voti assegnati superiore o uguale alla metà della banda di oscillazione prevista (ad es. nella fascia tra 6 e 7, una media uguale o superiore al 6,5) il Consiglio di Classe assegna il massimo punteggio di credito previsto per quella fascia;
In caso di media dei voti assegnati inferiore allo 0,5 il Consiglio di Classe assegna il massimo punteggio previsto della banda di oscillazione di appartenenza se sussistono alcuni dei requisiti sotto elencati:
-assiduità nella frequenza attestata con oggettiva evidenza da un numero di assenze non superiori a 25 giorni di lezione nell’anno scolastico, a meno di eventi comprovati (malattie o altro) che abbiano impedito allo studente di ottenere il requisito di frequenza richiesto;
-alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per assiduità e partecipazione attiva al dialogo educativo e alle iniziative promosse dall’Istituto;
-credito formativo attribuibile secondo quanto previsto dalla normativa e/o partecipazione ad almeno una attività curricolare prevista dal Consiglio di Classe, dal P.T.O.F., dai P.O.N. o altri programmi regionali e nazionali con una durata e frequenza di almeno 15 ore.
Per gli alunni che, in sede di scrutinio conclusivo di Giugno, abbiano riportano la sospensione del giudizio, l’attribuzione del credito sarà effettuata nello scrutinio finale dopo il superamento delle prove del debito, considerando solo il punto 1.
Criteri adottati per l’attribuzione del credito formativo esterno
Per il riconoscimento di esperienze, coerenti con il corso di studi prescelto, ritenute valide per l’attribuzione del credito formativo esterno il Collegio dei Docenti ha deliberato di prendere in considerazione le attività rientranti nelle tipologie sotto indicate, opportunamente documentate:
-attività sportiva agonistica svolta all’interno di un’organizzazione ufficialmente riconosciuta;
-corsi di lingua extrascolastici con conseguimento di una Certificazione europea;
-corsi di informatica extrascolastici con conseguimento della Patente Europea;
-esperienze all’estero extrascolastiche di tipo linguistico con l’attestazione finale di frequenza e superamento di esame;
-attività di volontariato svolte presso le Associazioni registrate per almeno 20 ore nel corso di un anno.
-attività lavorative
Ad ogni attività si riconoscono 0,50 punti per un massimo di 1 punto.