Esami di stato

NUOVI ESAMI DI STATO

Il decreto Esami di Stato 2019

Materie esterne a.s. 2018/2019


Le simulazioni nazionali si terranno secondo il seguente calendario:
Prima prova scritta: 19 febbraio e 26 marzo
Seconda prova scritta: 28 febbraio e 2 aprile

Novità per il colloquio

La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio.

I materiali di partenza saranno predisposti dalle stesse commissioni, nei giorni che precedono l’orale, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno come ogni anno in vista degli Esami.

Il giorno della prova, per garantire la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati, saranno gli stessi studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio.

Si tratta di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, nonché la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera.

Nell’ambito del colloquio, il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (alternanza scuola lavoro). Nella relazione e/o nell'elaborato, il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppa una riflessione in un' ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma.

Una parte del colloquio riguarderà, poi, le attività fatte nell’ambito di “Cittadinanza e costituzione”, sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente svolti.

Per quanto concerne le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, il colloquio può accertarle in lingua straniera qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di membro interno.

La commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse


Quadro di riferimento 1 prova ITALIANO

Quadro di riferimento 2 prova AFM

Quadro di riferimento 2 prova SIA

Quadro di riferimento 2 prova TUR

Quadro di riferimento 2 prova CAT

Quadro di riferimento 2 prova GRAF

Quadro di riferimento 2 prova LIC


Esempi di tracce per la nuova prima prova scritta

Esempio Tipologia - A 

Esempio1 Tipologia - B 

Esempio2 Tipologia - B 

Esempio Tipologia - C    


LE NOVITA'

Ammissione

Gli studenti dovranno raggiungere una votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto  secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non  inferiore a sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di  classe puo' deliberare, con adeguata motivazione, l'ammissione  all'esame conclusivo del secondo ciclo; in questo caso il voto rimane inferiore a sei e contribuisce alla media e pertanto uno studente potrebbe essere ammesso all'esame anche con una media inferiore a sei.

Gli studenti dovranno aver svolto l'attivita' di alternanza scuola-lavoro secondo quanto previsto dall'indirizzo di studio nel secondo biennio e nell'ultimo anno di corso. Ai candidati verranno rivolte domande sul progetto di alternanza scuola – lavoro affrontato durante l’anno, per capirne tipo di esperienza e risultati raggiunti.

Viene introdotta la prova Invalsi, computer based, che verterà su tre materie: italiano, matematica e inglese. La prova Invalsi non si terrà durante l’Esame di Stato ma in un altro periodo dell’anno e il voto non influirà su quello finale. La mancata partecipazione alle prove Invalsi determinerà la non ammissione all’esame  e il voto ottenuto con il test sarà riportato in allegato insieme al diploma.

 

Tabelle di credito

In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe potrà attribuire un massimo di 40 crediti ad ogni studente. Ecco come saranno distribuiti i crediti nel corso del triennio:

Media Crediti 3^ anno Crediti 4^ anno Crediti 5^ anno
M < 6      7 - 8
M = 6 7 - 8 8 - 9 9 - 10
 6 < M ≤ 7  8 - 9  9 - 10  10 - 11
 7 < M ≤ 8  9 - 10  10 - 11  11 - 12
 8 < M ≤ 9  10 - 11  11 - 12  13 - 14
 9 < M ≤ 10  11 - 12  12 - 13  14 - 15

Questa tabella sarà valida per gli studenti che hanno iniziato il triennio a partire dall’anno scolastico 2017/2018.

Tabella di conversione dei crediti

Per quanto riguarda invece gli studenti che hanno già cominciato il triennio (cioè gli studenti che nell'a.s. 2017/2018 hanno frequentato la classe quarta), e che quindi affronteranno l'Esame di Stato 2019, occorrerà convertire crediti acquisiti fino a quest’anno. Per evitare confusione tra numeri e calcoli, il Miur ha pensato di creare una tabella di conversione, in modo che per ogni studente sia calcolato il numero di crediti nuovo corrispondente ai crediti già acquisiti. Ecco dunque come verranno convertiti i crediti acquisiti secondo quanto emerge dallo schema di sotto riportato:

 Regime transitorio  per l'Esame di Stato a.s. 2018/2019
 Somma dei Crediti acquisiti
classe 3^ a.s. 16/17 e classe 4^ a.s. 17/18
Somma nuovi crediti
per la classe 3^ e classe 4^
 6  15
 7  16
 8  17
 9  18
 10  19
 11  20
12 21
13 22
14 23
15 24
16 25

 

Documento 15 maggio

Resta confermata la redazione del documento del 15 maggio, ove esplicitare i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti. Di tale documento tiene conto la commissione nell’espletamento dei lavori.

 

Prove

1. La prima prova scritta di italiano servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.  Le tre tipologie di prova saranno: tipologia A (due tracce) - analisi del testo, tipologia B (tre tracce) - analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Tipologia A. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi.  

Tipologia B. L’analisi e produzione di un testo argomentativo proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione seguita da una riflessione dello studente.

Tipologia C. Proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.  

2. La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, ha per oggetto una o piu' discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilita' e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale della studentessa o dello studente dello specifico indirizzo. Entro il mese di gennaio saranno indicate da parte del Ministero le discipline oggetto della seconda prova, nell'ambito delle materie caratterizzanti i percorsi di studio.

3. Viene eliminata la Terza Prova Scritta.

4. Colloquio. Durante il colloquio orale la commissione proporrà al candidato di: “analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola – lavoro svolta nel percorso di studi. Per i candidati esterni la relazione e/o elaborato ha ad oggetto l’esperienza di lavoro eventualmente svolta dal candidato”. Il colloquio accerta anche le conoscenze e le competenze maturate dallo studente anche nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”. Come si può evincere da quanto sopra, l’esame non verterà più sulla “tesina” presentata dai candidati. Per ulteriori novità vedi sopra.

 

Punteggi prove

  • Prima prova: 20 punti
  • Seconda prova: 20 punti
  • Esame orale: 20 punti

Le griglie di correzione per la prima e seconda prova sono fornite direttamente dal Ministero.

 

Esito finale

Il voto finale è espresso in centesimi ed è il risultato della somma dei punteggi conseguiti nella prima prova scritta (max 20 punti), nella seconda prova scritta (max 20 punti) e nel colloquio (max 20 punti), cui aggiungere il credito scolastico (max 40 punti), per un massimo di 100.

 

LE PROROGHE

Per l'a.s. 2018/2019 sono state prorogate al 1° settembre 2019 alcune norme sugli esami di Stato.

1. Lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola Lavoro da parte degli studenti non è più calcolato per l’ammissione agli esami di Stato 2018/2019.

2. Non sarà obbligatorio, ai fini dell’ammissione agli esami di Stato del II ciclo, avere svolto, durante l’anno scolastico, i test Invalsi per l’ammissione agli esami di Stato 2018/2019.