Valutazione

Visualizza il testo con caratteri grandi Visualizza il testo con caratteri medi Visualizza il testo con caratteri medi

IN AGGIORNAMENTO


 

LA VALUTAZIONE
L’IS “ARCHIMEDE” prende atto, nella definizione dei caratteri e nell’individuazione delle finalità della valutazione, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 (Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli art. 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 16); il Collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento.
 
Criteri di valutazione degli obiettivi disciplinari
Nell’ambito di una metodologia didattica fondata sulla programmazione, l’Istituto Statale “Archimede” riconosce il ruolo innovativo dato all’attività di valutazione, la quale si caratterizza come:
1. Atto complesso di verifica delle competenze disciplinari, di controllo e di giudizio globale.
2. Procedimento diacronico che si sviluppa contestualmente al processo educativo.
3. Funzione retroattiva tesa a rimuovere le situazioni che non hanno prodotto gli esiti attesi in modo da correggerle.
4. Operazione concentrata sull’alunno al fine di rilevare nel modo più preciso ed oggettivo possibile i progressi realizzati con riferimento ai contenuti disciplinari, alle abilità acquisite, alle metodologie di lavoro, ai linguaggi specifici e alla sfera emotivo-comportamentale: interesse, impegno, partecipazione, integrazione sociale. 
Da qui la differenziazione di valutazione formativa e sommativa. La prima ha come scopo preminente quello di controllare e orientare l’attività didattica, fornendo all’insegnante dati ed informazioni idonei a modificare eventualmente il suo insegnamento; la seconda serve a classificare gli allievi e valuta il raggiungimento o meno degli obiettivi che il docente si prefigge di conseguire.
Nel piano di lavoro del Consiglio di classe sono definiti non solo il numero e la tipologia di verifiche sommative previste per quadrimestre per ciascuna disciplina, ma anche è valutata l’incidenza d’altri fattori quali il metodo, l’impegno, la partecipazione, l’andamento rispetto ai livelli di partenza.
Al fine di stabilire criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenze, abilità, competenze e comportamenti è stabilito che:
A. una valutazione sarà sufficiente in corrispondenza di prove che dimostrino il raggiungimento accettabile degli obiettivi previsti per ogni singola disciplina;
B. i voti superiori alla sufficienza corrisponderanno a prove che dimostrino il raggiungimento pieno e completo degli obiettivi graduati in rapporto alle conoscenze, abilità, competenze e comportamenti;
C. i voti inferiori alla sufficienza saranno graduati in rapporto al grado d’avvicinamento dei descrittori dell’apprendimento rispetto agli obiettivi.
 
Per quanto concerne la valutazione degli alunni con disabilità si recepisce quanto espresso nell’art.9 del DPR 122/09: La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dall'articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, ed e' espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicate nei precedenti articoli.
Per una quadro più esaustivo dei livelli di competenza, dei descrittori e della corrispondenza con i voti, si fa riferimento alla seguente tabella:
 
GRIGLIA PER VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI
LIVELLI DI COMPETENZE
VOTO
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
Ottimo
10 - 9
Complete, con approfondimento autonomo, esposizione fluida con utilizzo di linguaggio specifico
Applica in modo autonomo e corretto le conoscenze anche a problemi complessi. Comunica in maniera chiara e articolata
Sa rielaborare correttamente e approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse, compiendo collegamenti.
Buono
8
Complete, approfondite e coordinate
Applica autonomamente le conoscenze, anche a problemi più complessi
Analizza in modo complessivamente corretto, compie alcuni collegamenti, arrivando a rielaborare in modo abbastanza appropriato
Discreto
7
Conoscenza degli elementi essenziali e fondamentali
Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi, ma con imperfezioni
Coglie le implicazioni, compie analisi complete con qualche incertezza
Sufficiente
6
Accettabili, poco approfondite, con lacune non estese
 
Applica le conoscenze acquisite ed esegue compiti semplici, la comunicazione non è del tutto adeguata
Coglie il significato, fornisce una corretta interpretazione delle informazioni più semplici, è in grado di analizzare e gestire situazioni di tipo elementare.
Mediocre
5
Superficiali, frammentari
Applica le minime conoscenze, senza commettere gravi errori
Analisi parziali, sintesi imprecise
Insufficiente
4
Lacunose e frammentarie
Applica le conoscenze minime solo se guidato
Errori di analisi, sintesi parziali
Scarso/ Gravemente insufficiente
3
Frammentarie e gravemente lacunose
Applica le conoscenze minime solo se guidato ma con gravi errori
Compie analisi errate, non sintetizza, commette errori
Nullo/ Negativo
1 - 2
Nulle o gravemente errate, rifiuto della verifica
Nessuna
Nessuna
 
 
 
Documento allegato ... VAI ALL'ALLEGATO GRIGLIE DI VALUTAZIONE
 
Criteri per l'ammissione alla classe successiva
Vista la normativa vigente (il D.L.297 del 16/4/94; il D.L.253 del 28/5/95; l'O.M. n.80 del 9/3/95 integrata dall'O.M. n.117 del 22/3/96; l'O.M. n. 90 del 21/5/01- O.M. 56/02; la L. 1/07; il DM 139/07 e le linee guida del 27/12/07; il DM 42/07 - il DM 80/07 - l’OM 92/07; la L. 169/08 – la C.M. 100/08 – la C.M. 10/09; visto lo schema di regolamento “coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.L. 137/08, convertito con modificazioni dalla L. 169/08; l’OM 40/09; la CM 46/09; il DPR 122/2009); premesso che
1. la titolarità della valutazione degli apprendimenti è dei Consigli di classe;
2. i voti di scrutinio devono essere deliberati e assegnati dal Consiglio sulla base delle proposte motivate dei singoli docenti;
3. ogni docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante il trimestre/pentamestre/quadrimestre sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo;
4. la proposta di voto tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi didattici precedentemente effettuati;
5. la valutazione finale consiste nella verifica in positivo della maturazione degli alunni e dei progressi avvenuti nell'acquisizione di conoscenze, capacità ed abilità specifiche;esclude la definizione e l'applicazione meccanica di criteri meramente quantitativi;
6. è globale, per cui il voto da proporre non deve scaturire solo dalla media aritmetica dei voti riportati dall'alunno;
7. la valutazione di sufficienza in una disciplina equivale al possesso delle competenze essenziali di base della disciplina e/o dell’area disciplinare, anche in presenza di qualche carenza pregressa non ancora superata;
8. i docenti, ai fini dell'attribuzione dei voti sia in corso d'anno, sia nello scrutinio finale, utilizzano l'intera scala decimale di valutazione, in considerazione dell'incidenza che hanno le votazioni assegnate per le singole discipline e la valutazione del comportamento sul punteggio da attribuire quale credito scolastico, negli ultimi tre anni di corso, e di conseguenza, sul voto finale;
il Collegio dei Docenti, delibera di attenersi ai seguenti criteri in materia di scrutini finali:
Promozione
Sono dichiarati ammessi all’anno successivo, cioè promossi, gli alunni che nello scrutinio finale risultino sufficienti in tutte le discipline, compresa la condotta. Per tale valutazione, si terrà conto:
- degli esiti delle prove sostenute
- delle attitudini e delle capacità dimostrate dallo studente nell’organizzare il proprio studio;
- dell’impegno dimostrato dallo studente nell’assolvere ai doveri scolastici;
- dei risultati conseguiti con la frequenza a eventuali corsi di recupero attivati dalla scuola;
- della regolarità dimostrata nel frequentare le lezioni e le altre iniziative scolastiche;
- del comportamento complessivo mantenuto nei confronti dell’istituzione scolastica;
- di ogni altro elemento utile a valutare capacità, impegno e risultati conseguiti dallo studente.
- degli alunni che, pur presentando una insufficienza non grave, hanno raggiunto globalmente le competenze idonee per affrontare la classe successiva in modo proficuo.
Si fa presente che dal corrente anno scolastico, ai sensi dell’ art.14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n.122, diventa condizione necessaria per la promozione la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale.
 
Il Passaggio dalla 1^ alla 2^ classe
Per gli studenti delle classi 1^ e 2^, in obbligo di istruzione, obiettivo prioritario è la maturazione del giovane in termini di autonomia e responsabilità ai fini dell’acquisizione delle competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza attiva. Pertanto il C.d.c. valuterà la progressione dei risultati dell’apprendimento conseguita dallo studente, al fine di motivarlo e sostenerlo nell’acquisizione delle competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza attiva al termine del biennio, fermo restando quanto previsto dalle nuove norme sulla frequenza, in precedenza illustrate.
 
Sospensione del giudizio
Le insufficienze nella preparazione agli scrutini finali di giugno, tali da non richiedere già la non ammissione al successivo anno scolastico, comportano la sospensione della promozione, previa discussione e valutazione del singolo caso sulla base dei criteri stabiliti dal consiglio di classe. La sospensione del giudizio è possibile solo per quegli alunni che abbiano frequentato almeno i tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
Per gli studenti che in sede di scrutinio finale presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il consiglio di classe procede ad un valutazione della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero. A conclusione dello scrutinio, l’esito delle discipline è comunicato alle famiglie.
La deliberazione sarà assunta con riferimento ai seguenti parametri:
- la possibilità di raggiungere gli obiettivi disciplinari, in termini di abilità che gli garantiscano il recupero delle carenze nelle discipline insufficienti, entro il corrente anno scolastico;
- un miglioramento rispetto alla situazione di partenza, ottenuto anche mediante la partecipazione ad attività integrative o di sostegno, come documentato dalle relazioni dei corsi stessi;
- la presenza di altri elementi positivi di giudizio quali:
a. l'impegno
b. l'interesse e la partecipazione
c. la cooperazione al lavoro didattico e il positivo comportamento nei propri doveri
d. un curricolo di studio positivo
e. un metodo di studi sufficientemente organizzato
f. la condotta.
 
Al fine di rendere omogeneo il processo di valutazione nei Consigli di classe il Collegio dei docenti individua ed indica i seguenti parametri:
- i consigli di classe disporranno di un “bonus didattico” di 6 punti, tali da autorizzare la sospensione del giudizio, da utilizzare secondo il seguente criterio:
Per ogni voto corrispondente alla mediocrità, 5: -1 punto di bonus
Per ogni punto corrispondente all’insufficienza, 4: -2 punti di bonus
Per ogni voto corrispondente all’insufficienza grave, 3: -3 punti di bonus
Per ogni voto corrispondente all’insufficienza gravissima, 2: -4 punti di bonus  
- a discrezione del Consiglio di classe è previsto un altro punto di bonus, da aggiungere ai 6 già concessi, solo per i singoli casi in cui l’alunno ha evidenziato eccezionali progressi rispetto ai livelli di partenza e si è distinto per comportamento, presenza, puntualità.
Nell’albo dell’istituto viene riportata l’indicazione “sospensione del giudizio”. Il Consiglio di classe avvisa per iscritto le famiglie degli studenti che hanno conseguito voti insufficienti in una o più materie, indicando chiaramente la natura delle carenze, gli obiettivi del recupero, i programmi da svolgere.
L’istituto offre corsi di recupero estivi, massimo due corsi, privilegiando le discipline il cui voto è gravemente insufficiente, che possono essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni no profit e sono articolati secondo un piano che viene comunicato alle famiglie degli allievi interessati. Le famiglie possono autonomamente provvedere alla preparazione estiva dei figli comunicandolo per iscritto alla scuola.
Il docente responsabile del corso di recupero mirerà all’acquisizione degli obiettivi minimi di apprendimento individuati in sede di Dipartimento e somministrerà al termine del corso una prova, che sarà orale e scritta per le materie che la prevedono. Le valutazioni relative a tale prova, alla frequenza e alla partecipazione dell’alunno alle attività svolte, saranno raccolte dal docente in un giudizio unico finale. Le modalità della verifica fanno parte del POF. Le verifiche finali devono tener conto dei risultati conseguiti anche nelle altre fasi del percorso di recupero.
Non oltre la data d’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, i docenti della classe svolgono la verifica finale e la formulazione della prova scritta e il colloquio saranno finalizzati alla verifica del raggiungimento degli obiettivi stabiliti dai Dipartimenti.
Il Consiglio di classe, nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale a giugno, in sede di integrazione dello scrutinio finale, alla luce delle verifiche effettuate e dei risultati conseguiti nelle prove, procede alla formulazione del giudizio complessivo dello studente che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva.
Gli studenti che superano la verifica finale ricevono i crediti scolastici.
 
Non promozione
Saranno dichiarati “ non ammessi alla frequenza della classe successiva”, quindi non promossi gli studenti che abbiano evidenziato:
una frequenza inferiore ai tre quarti dell’orario annuale personalizzato;
- gravi e diffuse insufficienze nelle discipline e/o aree disciplinari, i cui contenuti risultano appresi in modo frammentario e parziale, tale da non consentire l’acquisizione delle capacità ed abilità di base, necessarie per affrontare la classe successiva in modo proficuo;
- presenza accertata di carenze non recuperabili in tempi brevi né in modo autonomo da parte dell'alunno, né mediante corsi di recupero;
- mancata progressione dell'allievo rispetto alla situazione di partenza in ordine a conoscenze e capacità;
- conferma delle lacune anche dopo le attività di sostegno programmate e realizzate dal C.d.C.;
- mancato raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti;
- valutazione della condotta non sufficiente.
Le motivazioni, che hanno determinato la non promozione, vanno verbalizzate in modo circostanziato e completo attraverso un dettagliato giudizio sintetico, che riepiloghi i singoli giudizi di materia. La completezza della registrazione delle motivazioni è doverosa, considerando che, per effetto della legge 241/90, ogni alunno interessato può chiedere copia del verbale per la parte che lo riguarda.
Vanno altresì verbalizzate le motivazioni dell’insufficienza del voto di condotta che determina la non promozione. La non ammissione non dà diritto al credito.
Per gli allievi non ammessi alla classe successiva, le lettere saranno inviate alle famiglie per posta.
 
Criteri di valutazione dei comportamenti
Per l'assegnazione dei voti di condotta, si richiamano i criteri di cui alle norme D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 , art. 7 e del D.P.R. n.249/1998, del D.P.R. n.235/2007, alla legge 169 del 30.10.2008.
 
GRIGLIA PER L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
VOTO
INDICATORI
DESCRITTORI
10
Comportamento
Esemplare per correttezza, responsabilità, disponibilità
Partecipazione
Del tutto collaborativa e propositiva nelle attività curricolari e non
Frequenza (assenze)
Continua e motivata
Puntualità (ritardi)
Assoluta
Uso del materiale e delle strutture della scuola
Responsabile e affidabile
Rispetto delle consegne
Scrupolosa osservanza delle norme disciplinari, regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
9
Comportamento
Molto corretto e rispettoso
Partecipazione
Attiva e attenta
Frequenza (assenze)
Molto assidua
Puntualità (ritardi)
Sistematica
Uso del materiale e delle strutture della scuola
Equilibrato e attento
Rispetto delle consegne
Rispetto delle norme disciplinari e adempimento dei doveri scolastici
8
Comportamento
Corretto
Partecipazione
Attenta, ma non attiva
Frequenza (assenze)
Regolare
Puntualità (ritardi)
Regolare
Uso del materiale e delle strutture della scuola
Adeguato e proprio
Rispetto delle consegne
Per lo più puntuale delle norme disciplinari e nello svolgimento dei compiti
7
Comportamento
Abbastanza corretto
Partecipazione
A volte limitata per attenzione e interesse
Frequenza (assenze)
A tratti discontinua o opportunistica
Puntualità (ritardi)
Non sempre osservata
Uso del materiale e delle strutture della scuola
Per lo più pertinente
Rispetto delle consegne
Quasi sempre puntuale
6
Comportamento
Non sempre rispettoso, con presenza di note disciplinari
Partecipazione
Episodicamente di disturbo
Frequenza (assenze)
Non sempre regolare
Puntualità (ritardi)
Non sempre regolare
Uso del materiale e delle strutture della scuola
A volte trascurato o improprio
Rispetto delle consegne
Alterno nell’osservazione delle norme disciplinari e nell’esecuzione dei compiti.
5
Non ammissione alla classe successiva
Non ammissione agli Esami di Stato
Comportamento
Gravemente lesivo della dignità e del rispetto della persona umana tale da richiedere l’applicazione di gravi sanzioni disciplinari (violenza privata, minacce, uso o spaccio di sostanze stupefacenti, ingiurie, reati di natura sessuale; ogni atto penalmente perseguibile e sanzionabile; trasgressione legge sulla privacy
Partecipazione
Totalmente negativa nel gruppo classe (di assoluto disinteresse per le attività didattiche e di impedimento allo svolgimento delle lezioni)
Frequenza (assenze)
Molto irregolare
Puntualità (ritardi)
Inesistente
Uso del materiale e delle strutture della scuola
Irresponsabile, vandalico (tale da creare una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone, come allagamenti, incendi, ecc)
Rispetto delle consegne
Nessun rispetto delle norme disciplinari e degli impegni scolastici
La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l'acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare (DPR 122/2009).
Scuola e famiglie sono chiamate a sostenere con un impegno scritto al momento dell’iscrizione tale acquisizione e a garantire in tal modo l’espressione di un progetto condiviso di impegno comune per il bene dei ragazzi. Per tali motivi è richiesta la sottoscrizione di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

 



Allegati

Non sono presenti allegati in questa pagina

Contatti

Contatore Visite