Regolamento assenze

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ESTRATTO DEL REGOLAMENTO SULLE ASSENZE IN FUNZIONE DELLA VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO

DPR 22 giugno 2009, n. 122 (Regolamento sulla valutazione), art. 14, comma 7

La disposizione sulla validità dell’anno scolastico prevede che “… ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato”.
La nuova legislazione esprime chiaramente la condizione assoluta e necessaria ai fini della validità dell’anno scolastico: la presenza degli studenti alle lezioni, tale da consentire agli insegnanti di disporre della maggior quantità possibile di elementi per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento.
Anche nel nostro Regolamento d’Istituto e nel Patto educativo di corresponsabilità è rimarcato l’obbligo per gli studenti di frequentare con regolarità le lezioni e per i genitori di cooperare con la scuola, affinché gli allievi frequentino assiduamente.
In osservanza al DPR 22 giugno 2009, n. 122 (Regolamento sulla valutazione), art. 14, comma 7 e alla Circolare n. 20 del 4 marzo 2011, dall’a.s. 2010/2011 il calcolo delle assenze è in ore.
Base di riferimento per la determinazione del limite minimo di presenza deve essere il monte ore annuale delle lezioni, che consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline.
In tal senso per poter considerare valido l’anno scolastico bisogna frequentare per tre quarti dell’orario annuo e, quindi, il numero di ore di assenze non deve superare il 25% delle monte ore annuo di lezione.
Per le iscrizioni tardive il computo verrà fatto sulla frequenza del 75% del monte ore calcolato dalla data di inizio frequenza. Per i trasferiti in corso d’anno saranno richieste le ore di assenza alla scuola di provenienza.
Rientrano nel numero delle ore di assenza:
- gli ingressi alla 2° ora
- le uscite anticipate
- le assenze saltuarie per malattia o per motivi familiari non meglio specificati
- le assenze collettive (scioperi, manifestazioni)
- le assenze in occasione di attività extracurricolari (visite, viaggi, cineforum, attività di orientamento, ecc., perché, in caso di non partecipazione,  è obbligatoria la presenza a scuola)
 PROSPETTO TABELLARE QUOTA MASSIMA DI ASSENZE PER LA VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO

TIPOLOGIA CLASSI

MONTE ORE ANNUALE
(numero ore settimanali x 33 settimane didattiche)

LIMITE MASSIMO ORE DI ASSENZA

Tutte le classi di tutti gli indirizzi

h. 1056 (ore 32 settimanali)

264

DEROGHE
L’articolo 14, comma 7, del Regolamento prevede che le istituzioni scolastiche possano stabilire per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al limite [dei tre quarti di presenza del monte ore annuale]. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative e, si ribadisce, per casi eccezionali e certi, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati, vale a dire si sia in possesso di tutte le prove di verifica necessarie alla valutazione.
Il collegio dei docenti definisce i criteri generali e le fattispecie che legittimano la deroga al limite minimo di presenza.
 
Deroghe per motivi di salute
- Grave malattia, o particolare stato di salute, documentati con certificato del medico curante attestante la gravità della patologia o la specificità dello stato di salute, tali da determinare assenze continuative o ricorrenti.
- Ricovero ospedaliero o in casa di cura, documentato con certificati di ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza prescritto all’atto della dimissione.
- Visite specialistiche ospedaliere e day hospital (anche riferite ad un giorno).
- Terapie e/o cure programmate.
- Donazioni di sangue.
 
Deroghe per motivi personali o familiari
- Certificazione dei Servizi Sociali attestante che l’allievo/a rappresenta l’unico sostegno alla famiglia.
- Separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza, gravi patologie dei componenti del nucleo familiare, trasferimento della famiglia.
- Adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle - Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).
 
Deroghe per specifiche attività
- Partecipazione documentata ad attività di volontariato organizzate da istituzioni pubbliche, o enti privati, di alto profilo e che perseguono alte finalità (es: Protezione civile, Legambiente, UNESCO, ecc.)
- Partecipazione ad esami per il conseguimento di patenti e/o certificazioni esterne o a concorsi.
- Partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.
- Partecipazione documentata ad attività di tirocinio, stage, lavoro debitamente documentati (corso serale)
 
Tali deroghe sono concesse a condizione, si evidenzia ulteriormente, che le assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.
La documentazione relativa alle assenze deve essere fornita al coordinatore della classe o all’ufficio di presidenza ed inserita nel fascicolo personale dello studente.
Le dichiarazioni in oggetto rientrano a pieno titolo tra i dati sensibili e sono quindi soggette alla normativa sulla Privacy applicata nell’Istituto.
È compito del consiglio di classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti e delle indicazioni legislative, se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo.
È compito altresì del consiglio di classe esaminare e valutare eventuali casi specifici, come nel caso di assenze determinate da sospensioni senza obbligo di frequenza comminate dalla scuola.
L’art. 14, comma 7, del Regolamento prevede in ogni caso che “Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo.”
Di tale accertamento e dell’eventuale impossibilità di procedere alla valutazione per l’ammissione alla classe successiva o all’esame si dà atto mediante redazione di apposito verbale da parte del consiglio di classe.
L’istituzione scolastica provvede a comunicare agli studenti e alle famiglie le norme che regolano la frequenza scolastica, il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità dell’anno, le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti; fornisce informazioni concernenti le assenze, perché sia possibile avere aggiornata conoscenza della quantità oraria di assenze accumulate.

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